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IMAGE Il Karate Master Rapid SKF CBL protagonista all’ Open di Campania
Giovedì, 05 Dicembre 2019
Il Karate Master Rapid SKF CBL protagonista all’ Open di Campania Il PalaSele di Eboli ha ospitato l’Open Internazionale di Campania Karate 2019, una gara internazionale facente parte del circuito che determina il ranking per le selezioni delle rappresentative della nazionale italiana giovanile. Ben 227 le società sportive presenti provenienti da tutta Italia e da alcune nazioni straniere con rappresentati di Cambogia, Belgio e Francia. La gara, che ha visto sfilare ben 1100 atleti, è... Read More...
IMAGE La Master Rapid SKF CBL è Campione Nazionale CSEN di Kumite mentre in Calabria record di Convocati al Seminario della Nazionale
Giovedì, 05 Dicembre 2019
La Master Rapid SKF CBL è Campione Nazionale CSEN di Kumite mentre in Calabria record di Convocati al Seminario della Nazionale Ottima prestazione dei portacolori della Master Rapid SKF CBL al campionato nazionale Csen svoltosi a Fidenza (Parma) lo scorso fine settimana. Una manifestazione che ha visto sfilare quasi 2000 atleti provenienti da ben 170 club. Il sodalizio dei Maestri Francesco Maffolini, Francesco Landi e Dario Zanotti ha brillato aggiudicandosi un notevole bottino di medaglie,... Read More...
IMAGE Karate Master Rapid SKF CBL d’Argento a Roma grazie a Sofia Pedersoli !
Giovedì, 05 Dicembre 2019
Karate Master Rapid SKF CBL d’Argento a Roma grazie a Sofia Pedersoli ! Torna il grande karate sui tatami del PalaPellicone di Ostia. Sabato 16 e domenica 17 novembre infatti si è tenuto il Campionato Italiano Esordienti di kumite con in gara quasi 500 giovanissimi atleti decisi a conquistare il tricolore. Ad accendere i riflettori sulla competizione è stata Sofia Pedersoli (classe 2006) che è riuscita a raggiungere la tanto sognata finalissima nella cat. – 68 kg ribadendo il valore... Read More...
IMAGE Karate, Master Rapid SKF CBL in evidenza all’Open di Calabria ed a Pozzuolo
Giovedì, 05 Dicembre 2019
  Karate, Master Rapid SKF CBL in evidenza all’Open di Calabria ed a Pozzuolo, mentre a Busto Arsizio all’Esame di Dan in 23 tutti promossi Nel fine settimana 2/3/4 Novembre 2019 si è svolto il prestigioso Open di Calabria 2019, gara internazionale di karate che ha registrato la partecipazione di 700 atleti. Teatro dell’evento il Palasport "Domenico Ferrara" di Cosenza. La Master Rapid SKF CBL era presente con una piccola rappresentanza che alla fine brilla ottenendo ben 3 medaglie... Read More...
IMAGE Pioggia di Medaglia per il Karate Master Rapid SKF CBL tra Mantova e Catania
Domenica, 27 Ottobre 2019
Pioggia di Medaglia per il Karate Master Rapid SKF CBL tra Mantova e Catania Week end di grandi successi per il Karate Master Rapid SKF CBL che contemporaneamente ha partecipato con una piccola rappresentanza sia al Trofeo LIS a Suzzara (Mantova) ottenendo con 4 atleti, 4 medaglie! Sia all’Open di Sicilia conquistando con 6 atleti 8 medaglie. A Suzzara (Mantova) per il Trofeo LIS sugli scudi la già Campionessa Europea Aurora Pendoli che pare stare ritornando in formissima, d’Oro anche il... Read More...
IMAGE Storico triplete nel Kata al Camp. Italiano per il Karate Master Rapid SKF CBL! Nel kumite è argento. 4 squadre… 4 finalissime! Una incredibile impresa !!!
Giovedì, 17 Ottobre 2019
Storico triplete nel Kata al Camp. Italiano per il Karate Master Rapid SKF CBL! Nel kumite è argento. 4 squadre… 4 finalissime! Una incredibile impresa !!! Roma, 12 e 13 ottobre 2019 - Si sono conclusi i Campionati Italiani a squadre sociali, andati in scena nel fine settimana al PalaPellicone di Ostia. Dopo il sabato interamente dedicato agli assoluti, a chiudere sono state le squadre giovanili con la partecipazione di totale di 82 Team provenienti da tutta Italia. Mattatore della... Read More...
IMAGE All’esordio in azzurro in Croazia, brillano i ragazzi della Master Rapid SKF CBL !
Martedì, 08 Ottobre 2019
All’esordio in azzurro in Croazia, brillano i ragazzi della Master Rapid SKF CBL ! Vielmi, Parisi e Roversi Oro nel kata a squadre, per il M. Maffolini esordio con il botto !!! Trionfo azzurro nel karate under 18 di Kata sia nel maschile che nel femminile. Si tratta dell’esordio in nazionale per Mirko Parisi e Matteo Vielmi, per la la campionessa Elena Roversi l’ennesima riconferma. Gara sfortuna per il talento Federico Arnone che non toglie il suo  valore nonostante l’uscita... Read More...
IMAGE Riuscitissimo Karate Camp 2019 tra Paspardo e Cimbergo
Martedì, 20 Agosto 2019
Riuscitissimo Karate Camp 2019 tra Paspardo e Cimbergo Le basi del successo e dei risultati partono dal ritiro pre-stagione! Così una troupe di 70 persone tra atleti e staff del Karate Master Rapid SKF CBL, tra il 13 ed il 18 Agosto sono stati impegnati in un importante raduno denominato "Karate on the Mountain 2019". Un momento di crescita di grande valore che si è svolto con l'autorevole supervisione tecnica dello Staff Master Rapid SKF CBL guidato dal Maestro Francesco Maffolini in stretta... Read More...
IMAGE Tutto pronto per il Paspardo/Cimbergo CAMP 2019 !
Domenica, 11 Agosto 2019
Tutto pronto per il Paspardo/Cimbergo CAMP 2019 ! Le basi del successo e dei risultati partono dal ritiro pre-stagione!. Così la rappresentativa Agonisti del Karate Master Rapid SKF CBL, tra il 13 ed il 18 Agosto 2019 saranno impegnati in un importante raduno denominato "Karate on the Mountain – Paspardo/Cimbergo 2019". Un ritiro prestagione che si svolgerà con l'autorevole supervisione tecnica dello Staff Master Rapid SKF CBL guidato dal Maestro Francesco Maffolini. Presente anche uno... Read More...
IMAGE Baronchelli Campione d’Italia e Seghezzi d’Argento al Campionato Italiano !!!
Martedì, 11 Giugno 2019
Luigi Baronchelli Campione d’Italia e Mattia Seghezzi d’Argento al Campionato Italiano !!! Nell’ultimo week end dell’ 8 e 9 Giugno presso il Centro Olimpico di Ostia Lido a Roma, sono andati in scena i Campionati Italiani Cadetti ed i ragazzi della Master Rapid SKF CBL hanno brillato per tecnica e determinazione raggiungendo piazzamenti storici e arricchendo una bacheca, quella della Master Rapid SKF CBL che di riconoscimenti e trionfi a livello giovanile è tra le più ricche... Read More...

Gichin FUNAKOSHI

La fotografia di Gichin Funakoshi è appesa alla parete principale di molti dojo europei di karate di differenti scuole. La sua immagine è spesso associata a quella del karate, e si considera talvolta Gichin Funakoshi come il "creatore del karate moderno" sebbene, storicamente, ciò non sia esatto.               
Si tratta di una confusione tra la modernizzazione del karate, che  ha avuto luogo all'inizio del secolo XX, e la sua diffusione. Gichin Funakoshi è stato, di fatto, il primo a diffondere il karate nel centro del Giappone e, in seguito, la sua scuola di karate si è ampiamente diffusa nel mondo intero.

funakoshi karatedo

La Gioventù del Maestro. Gichin Funakoshi comincia a praticare il karate verso l'età di 12 anni sotto la direzione di Anko Asato, uno dei più brillanti discepoli di Sokon Matsumura. G. Funakoshi, compagno di classe del figlio maggiore di Anko Asato, va spesso a giocare da lui, ed è a poco a poco attratto dalla sua arte. Divenuto il discepolo appassionato di A. Asato, continuerà per tutta la vita ad approfondire il karate.           

G. Funakoshi nasce a Okinawa nel 1868, primo anno dell'era Meiji, periodo in cui il Giappone passa dal feudalesimo all'era moderna. Egli appartiene a una famiglia di funzionari molto legata alla tradizione, malgrado una situazione economica spesso instabile. G.Funakoshi vuole dapprima studiare medicina ma, al momento di presentarsi a scuola, prende conoscenza della seguente regola: "Uno studente di medicina non deve portare la crocchia". Nella società antecedente alle riforme, i capelli raccolti a crocchia testimoniavano il rango della famiglia e simboleggiavano materialmente la continuità con gli antenati. L'importanza che riveste in Giappone il culto degli antenati è particolarmente accentuata ad Okinawa, e G. Funakoshi, non potendo accettare una simile offesa, preferisce rinunciare alla medicina. Conserva la crocchia fino all'età di vent'anni, e, quando decide di tagliarsi i capelli, ciò provoca un conflitto familiare. Per tutta la vita resterà profondamente legato alla tradizione; così, molto più tardi, quando sua moglie, nel corso degli anni Venti, potrebbe raggiungerlo a Tokyo, dove egli si è stabilito, non potrà farlo, poiché in tal caso nessuno rimarrebbe a occuparsi della tomba degli avi. A 21 anni, G. Funakoshi diventa insegnante a tempo determinato in una scuola elementare della città di Naha, e continuerà a mantenere 1'incarico di educatore a Okinawa per  oltre trent'anni. In seguito parte per Tokyo per presentare e diffondere nel centro del Giappone l'arte della sua isola natale. Quando fonda la sua scuola di karate, l'esperienza di educatore emerge nel suo rapporto con gli allievi, i quali lo rispetteranno tanto più in quanto, insieme al karate, egli insegna uno stile di vita.

I Maestri di Funakoshi. A partire dall'età di 12 anni, G. Funakoshi studia il karate sottola direzione di A. Asato. L'allenamento in quel periodo si svolgeva di notte, all'aperto, spesso in un giardino. G. Funakoshi scrive: "In quell'epoca mi sono allenato a un solo kata per molti mesi, e perfino per molti anni. Dovevo continuare, senza sapere per quanto tempo, fino a che il mio maestro dicesse "si". E il maestro non diceva mai "si". Per questo la durezza dell'allenamento è difficile da descrivere. Il Maestro Asato non mi toglieva mai gli occhi di dosso per tutto il tempo degli allenamenti nel suo giardino. Egli rimaneva nella veranda, seduto ben diritto sui talloni, senza cuscino. Era tuttavia già molto anziano... Quando terminavo un kata, mi diceva solo "bene", "si", o "ancora", senza mai un complimento. Dovevo solo continuare a ripetere senza fine la stessa cosa, inzuppato di sudore. A fianco del maestro seduto era sempre appoggiata una lampada a petrolio il cui chiarore pareva affievolirsi, e talvolta mi accadeva di non percepirla     più a causa della fatica. L'allenamento proseguiva fino all'alba". Asato ha una grande reputazione come maestro dell'arte del te o to de.         

G. Funakoshi è tuttavia il solo suo discepolo che si conosca. Questo è nella logica dell'esoterismo della trasmissione del karate prima del secolo XX. E' all'inizio della sua carriera nell'insegnamento scolastico che G. Funakoshi fa la conoscenza di Anko Itosu, amico intimo di A. Asato e come lui discepolo di S. Matsumura. A. Itosu è anch'egli conosciuto come un grande maestro, ma a differenza di Asato, si interessa ai problemi dell'educazione nel sistema scolastico allora in via d'elaborazione. Seguendo il consiglio di A. Asato, G. Funakoshi sarà d'ora in avanti il discepolo di questi due maestri. Hanno entrambi lo stesso nome, all'incirca la stessa età, sono stati formati dallo stesso maestro, ma ciascuno ha la propria concezione del karate. Le loro idee differiscono tanto quanto le loro morfologie. A. Asato era di grande taglia, largo di spalle, con occhi penetranti. "Era come un antico guerriero", scrive G. Funakoshi. A. Itosu non era alto, e il suo corpo era "come una botte". Secondo l'insegnamento di Asato: "Bisogna considerare le mani e i piedi dell'avversario come una spada", non bisogna dunque lasciarsi mai toccare.
Secondo Itosu: "Se l'attacco dell'avversario non è efficace, si può ignorarne volontariamente l'effetto lasciandosi toccare", quindi "anche rafforzare il corpo contro i colpi è importante". Occorre sottolineare che, nell'antico stile di insegnamento del karate, non soltanto le tecniche, ma la concezione del combattimento potevano variare seguendo la morfologia e la personalità, e la trasmissione era estremamente personale e limitata. L'antico stile di trasmissione era esoterico, ma aveva al tempo stesso una grande flessibilità, che corrispondeva alla personalizzazione dell'arte. G. Funakoshi continua a proseguire la pratica del karate sotto la direzione di questi due maestri, parallelamente al proprio lavoro a scuola. Scorgendolo talvolta rincasare all'alba, i vicini credono che rientri dopo aver passato tutta la notte in un quartiere di piacere, ed egli non li disillude; anche questo mostra 1' aspetto di segretezza della pratica del karate.

L'insegnamento del Karate a Tokyo. Nel 1921, il Principe imperiale, in viaggio verso l'Europa, si ferma a Okinawa. E' un avvenimento eccezionale. In questa occasione G. Funakoshi  è incaricato di dirigere una dimostrazione di karate fatta dagli scolari. Nel 1922, un anno dopo questo avvenimento, è organizzata a Kyoto un'Esposizione nazionale di educazione fisica, e G. Funakoshi vi è mandato per presentare il karate di Okinawa. Egli pensa di ritornare a Okinawa dopo queste dimostrazioni.

Ma J. Kano, fondatore del judo, che ricopre importanti funzioni al ministero dell'Educazione, lo invita a tenere una presentazione del karate nel suo dojo Kodokan, a Tokyo. Accettando la sua richiesta, G. Funakoshi aveva pensato di prolungare il suo soggiorno a Hondo di qualche giorno soltanto. Ma, in seguito agli incoraggiamenti         ricevuti da J. Kano dopo questa dimostrazione, decide di restare a Tokyo per diffondervi 1'arte del suo paese.

All'età di 53 anni, G. Funakoshi abbandona quindi le sue funzioni di insegnante e, lasciando moglie e figli a Okinawa, comincia a vivere da solo a Tokyo, per far conoscere il karate. Si ritrova senza lavoro, ma con la passione di far conoscere 1'arte della sua regione ai giapponesi, che consideravano questa un po' come un'isola straniera. In quest'epoca, la popolazione di Okinawa aspira ad affermare la sua identità culturale e nazionale giapponese; Funakoshi non fa eccezione, e la sua passione per la diffusione del karate è una manifestazione di questa volontà collettiva. La dimostrazione al Kodokan ebbe luogo il 17 maggio 1922. Shinkin Gima, originario di Okinawa e studente all'università, che partecipava a questa dimostrazione,racconta: "Per la dimostrazione, il maestro Funakoshi ha fatto innanzi tutto una presentazione del karate di Okinawa e del percorso di ognuno         di noi. Poi ha eseguito il kata Ku-shan-ku; in seguito io ho eseguito naifanchi. Dopo la dimostrazione dei kata, abbiamo mostrato un esercizio         di combattimento convenzionale...

Dopo la dimostrazione il maestro Kano ha detto: "Signor Funakoshi, penso che il karate sia un'arte marziale onorevole. Se pensa di diffonderla a Hondo, potrei darle un aiuto, qualunque esso sia. Mi dica cosa posso fare per lei". Sono certo che è  a seguito di queste parole di incoraggiamento che il maestro Funakoshi ha deciso di rinunciare a ritornare a Okinawa". Non avendo alcuna risorsa, G. Funakoshi lavora come portinaio in un pensionato per studenti originari di Okinawa, chiamato Meisei-juku. E' alloggiato in una camera di "tre tatami" (5 m²). Il suo lavoro principale è la pulizia quotidiana della casa e del giardino, la distribuzione della posta agli studenti e 1'accoglienza dei visitatori. Il suo lavoro corrisponde all'affitto; gli occorre dunque guadagnare di che nutrirsi, per questo ottiene il permesso di utilizzare la sala conferenze per insegnare il karate. All'inizio, ha solo pochissimi allievi: "Avevo talvolta l'impressione di lottare da solo, senza avversario", racconta. Capita frequentemente che visitatori venuti per vedere il maestro di karate prendano Funakoshi per un vecchio impiegato incaricato delle faccende nella pensione.

Tuttavia, in capo a due o tre anni,  il numero di allievi comincia ad aumentare. Gruppi di studenti di molte università formano dei club di Karate. Il particolare modo di insegnamento e di trasmissione del karate in Giappone si costituirà a partire dai rapporti gerarchici tra gli studenti. Questi rapporti formano degli  ingranaggi dinamici tra studenti ed ex-allievi della stessa università, non soltanto nel campo dello sport o delle arti marziali, ma anche nelle relazioni di lavoro all'interno di una stessa impresa o tra aziende diverse. Di fatto, la dinamica sociale, in Giappone, si basa spesso su questo tipo di relazioni gerarchiche. E le scuole di karate che hanno conosciuto una grande estensione si sono appoggiate su questi canali tipici del Giappone. E' per questo che la diffusione del karate nelle diverse università è stata molto importante.

I Venti precetti della Via del Karate. Nel 1935, G. Funakoshi scrive la sua opera più importante, intitolata Karate-do kyohan (Testo di insegnamento del karate-do). E' senza dubbio il periodo più felice della sua vita. Già diverse università di Tokyo hanno aderito al suo insegnamento, il numero di allievi aumenta, ogni giorno egli va a insegnare in un'università diversa. La sua situazione materiale migliora. Il primo dojo di karate è costruito nel 1938 dai suoi allievi, che si sono tassati per molti anni a questo scopo e si appoggiano alla rete degli ex-allievi delle loro università. G. Funakoshi chiama questo dojo "Shotokan" (La casa nel fruscio della pineta).

G. Funakoshi scrive" I venti precetti della via del karate" quando il Giappone e già in guerra con la Cina dal 1937 eccoli qui elencati:

1)  Non bisogna dimenticare che il karate comincia con il saluto, e termina con il saluto.             

2) Nel karate, non si prende l'iniziativa dell'attacco.

3) Il karate è  un complemento della giustizia.

4) Conosci dapprima  te stesso, poi conosci gli altri.

5 ) Nell'arte, lo spirito importa più della tecnica.
            

6) L'importante è mantenere il proprio spirito aperto verso l'esterno.

7) La disgrazia proviene dalla pigrizia.

funakoshi
 

8)  Non pensare che si pratichi karate solamente nel dojo.

9)  L'allenamento nel karate si prosegue lungo tutta la vita.

10)  Vedi tutti i fenomeni attraverso il karate e troverai la sottigliezza.

11)  Il karate è come 1'acqua calda, si raffredda quando si smette di scaldarla.

12)  Non pensare a vincere, ma pensa a non perdere.

13)   Cambia secondo il tuo avversario.

14)   L'essenziale in combattimento è giocare sul falso e sul vero.

15)  Considera gli arti dell'avversario come altrettante spade.

16)   Quando un uomo varca la porta di una casa, si può trovare di fronte a         un milione di nemici.

17)   Mettiti in guardia come un principiante, in seguito potrai stare in modo naturale.

18)  Bisogna eseguire correttamente i kata, essi sono differenti dal combattimento.

19)  Non dimenticare la variazione della forza, la scioltezza del corpo e il ritmo         nelle tecniche.

20)   Pensa ed elabora sempre.

Funakoshi dopo la Guerrra Mondiale

Nel 1941, tre anni dopo la costruzione del dojo Shotokan, scoppia la guerra del Pacifico.

Nel 1945 il dojo Shotokan, sette anni dopo la sua costruzione, è annientato sotto i bombardamenti americani; Yoshitaka si ammala gravemente. La guerra termina, lasciando il Giappone in un disordine desolante. G. Funakoshi, a 77 anni, lascia Tokyo per raggiungere sua moglie che si era rifugiata a Oita (nel sud del Giappone). Essi si ritrovano dopo una lunga separazione e vivono insieme coltivando da soli della verdura e raccogliendo molluschi e alghe in riva al mare. La vita non è certo facile, ma finalmente sono insieme. Due anni più tardi, nel 1947, sua moglie si ammala improvvisamente e muore poco tempo dopo. Prima di morire gli domanda di coricarla in modo che prima la sua testa si trovi in direzione di Tokyo, poi nella direzione di Okinawa. Scrive G. Funakoshi: "Ha pregato l'Imperatore, e ha detto addio ai suoi figli che vivevano a Tokyo, poi ha salutato i suoi antenati che sono sepolti a Okinawa.

Questa fu la fine di mia moglie, che aveva fatto di tutto perché io potessi proseguire nella via del karate". Effettivamente, coricarsi con la testa nella direzione di qualcuno è un segno di rispetto, girare i piedi nella sua direzione è un'offesa. Possiamo vedere in questo atto d'addio della signora Funakoshi, la concretizzazione di un modello culturale di prima della guerra che, anche se non è più messo in pratica, resta in fondo alla coscienza dei Giapponesi contemporanei. In questo stesso 1947, Yoshitaka, il figlio al quale aveva affidato lo Shotokan, muore anch'egli. G. Funakoshi, ha l'impressione di aver perduto tutto con la guerra. Tuttavia gli studenti hanno ripreso l'allenamento all'università, malgrado l'atmosfera di depressione che investe tutto il Giappone dopo la disfatta, e gli allievi anziani sopravvissuti ai campi di battaglia cominciano a ritornare. G. Funakoshi, ha 80 anni, ritorna a Tokyo. I suoi allievi anziani usciti da università diverse cominciano a raggrupparsi per riformare la scuola Shotokan. Nel 1949 si         costituisce la Japan Karate Association (J.K.A.) con alla testa Gichin Funakoshi, dell'età di 81 anni. Sembra, per un momento, che l'unita della scuola Shotokan sia stabilita. Ma, dagli inizi degli anni Cinquanta, le divergenze di opinione sui modi di praticare e di insegnare il karate, e anche sull'organizzazione della scuola, suscitano conflitti. Il numero dei praticanti continua tuttavia ad aumentare di anno in anno.

Gichin Funakoshi muore nel 1957, all'età di 89 anni.

...vengo a te con mani vuote.  non porto armi, ma se sarò costretto a difendere me stesso, il mio onore o i miei principi, fosse questione di vita o di morte, giusta o sbagliata che sia,  allora ecco le mie armi...  

...le mie mani nude.

M°  Gichin Funakoshi

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