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IMAGE La Master Rapid SKF CBL d'Oro con Barletta e Pendoli al Regionale Esordienti
Giovedì, 20 Settembre 2018
La Master Rapid SKF CBL d'Oro con Barletta e Pendoli al Regionale Esordienti Soresina (Cr). Al Campionato Regionale Esordienti di Karate FIJLKAM la Master Rapid SKF CBL centra due titoli regionali prestigiosi, infatti, è d’Oro con Barletta (Kata) e Pendoli (Kumite) Prestazione maiuscola quella ottenuta Domenica 5 ottobre presso il Palasport di Soresina (Cr) al Campionato Regionale riservato alla categoria Esordienti. I ragazzi della Master Rapid SKF CBL hanno ottenuto nella specialità... Read More...
IMAGE Presentazione ufficiale della Stagione 2018.19
Lunedì, 10 Settembre 2018
ASD Master Rapid SKF CBL  Presentazione ufficiale della Stagione 2018.19  Domenica 9 Settembre, si è svolta la cerimonia di presentazione ufficiale del Karate Master Rapid SKF CBL, presso la cornice suggestiva dell Castello di Cimbergo (Bs). In tale contesto sono state sviscerate le grandissime novità del 2018.19 Presente lo staff tecnico. Il Presidente e Direttore Tecnico del sodalizio Francesco Maffolini ha avviato il suo discorso descrivendo i tanti risultati raggiunti e... Read More...
IMAGE Riuscitissimo Karate Camp 2018 tra Paspardo e Corteno Golgi!
Martedì, 21 Agosto 2018
Riuscitissimo Karate Camp tra Paspardo, Cimbergo e Corteno Golgi Le basi del successo e dei risultati partono dal ritiro pre-stagione! Così un centinaio di atleti del Karate Master Rapid SKF CBL, tra il 10 ed il 19 Agosto sono stati impegnati in un importante raduno denominato "Karate on the Mountain 2018". Un momento di crescita di grande valore che si è svolto con l'autorevole supervisione tecnica dello Staff Master Rapid SKF CBL guidato a Paspardo/Cimbergo dal Maestro Francesco Maffolini... Read More...
IMAGE Palma di Bronzo al Merito Tecnico del CONI al Maestro Maffolini
Giovedì, 02 Agosto 2018
Palma di Bronzo al Merito Tecnico CONI al M° Maffolini   E’ di questi giorni la lettera del Presidente Nazionale Giovanni Malagò pervenuta al quarantatreenne Maestro piancamunese Francesco Maffolini con la quale si comunica il conferimento da parte del C.O.N.I. dell’onorificenza della “Palma di Bronzo al Merito Tecnico”, prestigioso riconoscimento ottenuto grazie agli eccellenti risultati conseguiti come tecnico e guida del Karate Master Rapid SKF CBL. Il club da lui diretto ha... Read More...
IMAGE Master Rapid SKF CBL Campione Italiano Cadetti 2018
Venerdì, 08 Giugno 2018
Master Rapid SKF CBL Campione Italiano Cadetti 2018 Nella specialità del kata, Federico Arnone è Medaglia d’Argento, Gabriel Sammassimo di Bronzo e 5° Andrea Ceresoli Roma, 2/3 giugno 2018 - Trasferta impegnativa al PalaPellicone di Ostia Lido per il Karate Master Rapid SKF CBL, in una manifestazione “Campionato Italiano di Kata Cadetti/Juniores 2018”che ha visto impegnati più di 300 partecipanti suddivisi nelle categorie maschili e femminili. A brillare nei cadetti maschili il Club... Read More...
IMAGE La Master Rapid SKF CBL brilla in Bulgaria con Federico Arnone, Gabriele Petroni è d’Argento al Campionato Italiano Universitario mentre a Roma pioggia di medaglie.
Mercoledì, 30 Maggio 2018
La Master Rapid SKF CBL brilla in Bulgaria con Federico Arnone, Gabriele Petroni è d’Argento al Campionato Italiano Universitario mentre a Roma pioggia di medaglie. Fine settimana 25/27 maggio denso di appuntamenti quello appena ultimato per il Karate Master Rapid SKF CBL: in contemporanea si sono svolte la tappa di Youth League a Sofia (Bulgaria), il Memorial Andrea Nekoofar ad Ostia Lido Roma ed i Campionati Nazionali Universitari a Campobasso. Youth League - La rappresentativa del Club è... Read More...
IMAGE Master Rapid SKF CBL da 10 e lode al reg.le Ca/Ju di Kata!
Martedì, 15 Maggio 2018
Master Rapid SKF CBL da 10 e lode al reg.le Ca/Ju di Kata A Crema, domenica 13 Maggio, si sono svolti i Campionati Regionali di karate specialità Kata per le categorie Cadetti e Juniores. L’esito della manifestazione ha visto la proclamazione della Master Rapid SKF CBL come club Campione Regionale nelle due categorie maschili, un eccellente risultato di squadra raggiunto soprattutto grazie ad un lavoro certosino di programmazione che ha prodotto grandissime prestazioni da parte dei... Read More...
IMAGE Karate Master Rapid SKF CBL strepitoso a San Benedetto del Tronto!
Mercoledì, 02 Maggio 2018
Karate Master Rapid SKF CBL strepitoso a San Benedetto del Tronto ! Una prestazione maiuscola, quella dell’A.S.D. Master Rapid SKF CBL che Sabato 28 e Domenica 29 Aprile al Palasport di San Benedetto del Tronto ha partecipato alla Coppa Italia CSEN, un evento, ripreso dalle reti televisive nazionali che ha avuto un riscontro promozionale e d’immagine molto rilevante. Gli Atleti, accompagnati per l’occasione dai tecnici Francesco Maffolini, Dario Zanotti, Vincenzo Ippolito e Francesco... Read More...
IMAGE Clamoroso Karate Master Rapid SKF CBL, 3 ragazzi… 3 Medaglie d’Oro ai Regionali !
Venerdì, 27 Aprile 2018
Clamoroso Karate Master Rapid SKF CBL, 3 ragazzi… 3 Medaglie d’Oro ai Regionali ! Domenica 22 Aprile al Palasport diCaronno Varesino (VA) si sono svolte le qualificazioni regionali al Campionato Italiano Cadetti M/F. Il Club guidato dai Maestri Francesco Maffolini, Dario Zanotti, Francesco Landi e Vincenzo Ippolito aveva già 4 ragazzi qualificati di diritto in virtù del risultato 2017, precisamente: Luigi Baronchelli e Aurora Pendoli Campioni d’Italia, Michael Pedersoli Vice Campione... Read More...
IMAGE Ad Aurora Pendoli il premio “Fondazione Matteo Pellicone”
Lunedì, 23 Aprile 2018
Ad Aurora Pendoli il premio “Fondazione Matteo Pellicone” Non finiscono le belle notizie! La Campionessa Europea Aurora Pendoli talento emergente dell’ASD Master Rapid SKF CBL riceverà il prestigioso premio dalla “Fondazione Matteo Pellicone”. La Fondazione “Matteo Pellicone” nata nel 2014 e presieduta dalla signora Marina Pellicone è fedele all'ideale olimpico, contribuisce alla diffusione dello sport e dei suoi valori: sport, arte, cultura, in un concetto che va oltre i limiti... Read More...

Gichin FUNAKOSHI

La fotografia di Gichin Funakoshi è appesa alla parete principale di molti dojo europei di karate di differenti scuole. La sua immagine è spesso associata a quella del karate, e si considera talvolta Gichin Funakoshi come il "creatore del karate moderno" sebbene, storicamente, ciò non sia esatto.               
Si tratta di una confusione tra la modernizzazione del karate, che  ha avuto luogo all'inizio del secolo XX, e la sua diffusione. Gichin Funakoshi è stato, di fatto, il primo a diffondere il karate nel centro del Giappone e, in seguito, la sua scuola di karate si è ampiamente diffusa nel mondo intero.

funakoshi karatedo

La Gioventù del Maestro. Gichin Funakoshi comincia a praticare il karate verso l'età di 12 anni sotto la direzione di Anko Asato, uno dei più brillanti discepoli di Sokon Matsumura. G. Funakoshi, compagno di classe del figlio maggiore di Anko Asato, va spesso a giocare da lui, ed è a poco a poco attratto dalla sua arte. Divenuto il discepolo appassionato di A. Asato, continuerà per tutta la vita ad approfondire il karate.           

G. Funakoshi nasce a Okinawa nel 1868, primo anno dell'era Meiji, periodo in cui il Giappone passa dal feudalesimo all'era moderna. Egli appartiene a una famiglia di funzionari molto legata alla tradizione, malgrado una situazione economica spesso instabile. G.Funakoshi vuole dapprima studiare medicina ma, al momento di presentarsi a scuola, prende conoscenza della seguente regola: "Uno studente di medicina non deve portare la crocchia". Nella società antecedente alle riforme, i capelli raccolti a crocchia testimoniavano il rango della famiglia e simboleggiavano materialmente la continuità con gli antenati. L'importanza che riveste in Giappone il culto degli antenati è particolarmente accentuata ad Okinawa, e G. Funakoshi, non potendo accettare una simile offesa, preferisce rinunciare alla medicina. Conserva la crocchia fino all'età di vent'anni, e, quando decide di tagliarsi i capelli, ciò provoca un conflitto familiare. Per tutta la vita resterà profondamente legato alla tradizione; così, molto più tardi, quando sua moglie, nel corso degli anni Venti, potrebbe raggiungerlo a Tokyo, dove egli si è stabilito, non potrà farlo, poiché in tal caso nessuno rimarrebbe a occuparsi della tomba degli avi. A 21 anni, G. Funakoshi diventa insegnante a tempo determinato in una scuola elementare della città di Naha, e continuerà a mantenere 1'incarico di educatore a Okinawa per  oltre trent'anni. In seguito parte per Tokyo per presentare e diffondere nel centro del Giappone l'arte della sua isola natale. Quando fonda la sua scuola di karate, l'esperienza di educatore emerge nel suo rapporto con gli allievi, i quali lo rispetteranno tanto più in quanto, insieme al karate, egli insegna uno stile di vita.

I Maestri di Funakoshi. A partire dall'età di 12 anni, G. Funakoshi studia il karate sottola direzione di A. Asato. L'allenamento in quel periodo si svolgeva di notte, all'aperto, spesso in un giardino. G. Funakoshi scrive: "In quell'epoca mi sono allenato a un solo kata per molti mesi, e perfino per molti anni. Dovevo continuare, senza sapere per quanto tempo, fino a che il mio maestro dicesse "si". E il maestro non diceva mai "si". Per questo la durezza dell'allenamento è difficile da descrivere. Il Maestro Asato non mi toglieva mai gli occhi di dosso per tutto il tempo degli allenamenti nel suo giardino. Egli rimaneva nella veranda, seduto ben diritto sui talloni, senza cuscino. Era tuttavia già molto anziano... Quando terminavo un kata, mi diceva solo "bene", "si", o "ancora", senza mai un complimento. Dovevo solo continuare a ripetere senza fine la stessa cosa, inzuppato di sudore. A fianco del maestro seduto era sempre appoggiata una lampada a petrolio il cui chiarore pareva affievolirsi, e talvolta mi accadeva di non percepirla     più a causa della fatica. L'allenamento proseguiva fino all'alba". Asato ha una grande reputazione come maestro dell'arte del te o to de.         

G. Funakoshi è tuttavia il solo suo discepolo che si conosca. Questo è nella logica dell'esoterismo della trasmissione del karate prima del secolo XX. E' all'inizio della sua carriera nell'insegnamento scolastico che G. Funakoshi fa la conoscenza di Anko Itosu, amico intimo di A. Asato e come lui discepolo di S. Matsumura. A. Itosu è anch'egli conosciuto come un grande maestro, ma a differenza di Asato, si interessa ai problemi dell'educazione nel sistema scolastico allora in via d'elaborazione. Seguendo il consiglio di A. Asato, G. Funakoshi sarà d'ora in avanti il discepolo di questi due maestri. Hanno entrambi lo stesso nome, all'incirca la stessa età, sono stati formati dallo stesso maestro, ma ciascuno ha la propria concezione del karate. Le loro idee differiscono tanto quanto le loro morfologie. A. Asato era di grande taglia, largo di spalle, con occhi penetranti. "Era come un antico guerriero", scrive G. Funakoshi. A. Itosu non era alto, e il suo corpo era "come una botte". Secondo l'insegnamento di Asato: "Bisogna considerare le mani e i piedi dell'avversario come una spada", non bisogna dunque lasciarsi mai toccare.
Secondo Itosu: "Se l'attacco dell'avversario non è efficace, si può ignorarne volontariamente l'effetto lasciandosi toccare", quindi "anche rafforzare il corpo contro i colpi è importante". Occorre sottolineare che, nell'antico stile di insegnamento del karate, non soltanto le tecniche, ma la concezione del combattimento potevano variare seguendo la morfologia e la personalità, e la trasmissione era estremamente personale e limitata. L'antico stile di trasmissione era esoterico, ma aveva al tempo stesso una grande flessibilità, che corrispondeva alla personalizzazione dell'arte. G. Funakoshi continua a proseguire la pratica del karate sotto la direzione di questi due maestri, parallelamente al proprio lavoro a scuola. Scorgendolo talvolta rincasare all'alba, i vicini credono che rientri dopo aver passato tutta la notte in un quartiere di piacere, ed egli non li disillude; anche questo mostra 1' aspetto di segretezza della pratica del karate.

L'insegnamento del Karate a Tokyo. Nel 1921, il Principe imperiale, in viaggio verso l'Europa, si ferma a Okinawa. E' un avvenimento eccezionale. In questa occasione G. Funakoshi  è incaricato di dirigere una dimostrazione di karate fatta dagli scolari. Nel 1922, un anno dopo questo avvenimento, è organizzata a Kyoto un'Esposizione nazionale di educazione fisica, e G. Funakoshi vi è mandato per presentare il karate di Okinawa. Egli pensa di ritornare a Okinawa dopo queste dimostrazioni.

Ma J. Kano, fondatore del judo, che ricopre importanti funzioni al ministero dell'Educazione, lo invita a tenere una presentazione del karate nel suo dojo Kodokan, a Tokyo. Accettando la sua richiesta, G. Funakoshi aveva pensato di prolungare il suo soggiorno a Hondo di qualche giorno soltanto. Ma, in seguito agli incoraggiamenti         ricevuti da J. Kano dopo questa dimostrazione, decide di restare a Tokyo per diffondervi 1'arte del suo paese.

All'età di 53 anni, G. Funakoshi abbandona quindi le sue funzioni di insegnante e, lasciando moglie e figli a Okinawa, comincia a vivere da solo a Tokyo, per far conoscere il karate. Si ritrova senza lavoro, ma con la passione di far conoscere 1'arte della sua regione ai giapponesi, che consideravano questa un po' come un'isola straniera. In quest'epoca, la popolazione di Okinawa aspira ad affermare la sua identità culturale e nazionale giapponese; Funakoshi non fa eccezione, e la sua passione per la diffusione del karate è una manifestazione di questa volontà collettiva. La dimostrazione al Kodokan ebbe luogo il 17 maggio 1922. Shinkin Gima, originario di Okinawa e studente all'università, che partecipava a questa dimostrazione,racconta: "Per la dimostrazione, il maestro Funakoshi ha fatto innanzi tutto una presentazione del karate di Okinawa e del percorso di ognuno         di noi. Poi ha eseguito il kata Ku-shan-ku; in seguito io ho eseguito naifanchi. Dopo la dimostrazione dei kata, abbiamo mostrato un esercizio         di combattimento convenzionale...

Dopo la dimostrazione il maestro Kano ha detto: "Signor Funakoshi, penso che il karate sia un'arte marziale onorevole. Se pensa di diffonderla a Hondo, potrei darle un aiuto, qualunque esso sia. Mi dica cosa posso fare per lei". Sono certo che è  a seguito di queste parole di incoraggiamento che il maestro Funakoshi ha deciso di rinunciare a ritornare a Okinawa". Non avendo alcuna risorsa, G. Funakoshi lavora come portinaio in un pensionato per studenti originari di Okinawa, chiamato Meisei-juku. E' alloggiato in una camera di "tre tatami" (5 m²). Il suo lavoro principale è la pulizia quotidiana della casa e del giardino, la distribuzione della posta agli studenti e 1'accoglienza dei visitatori. Il suo lavoro corrisponde all'affitto; gli occorre dunque guadagnare di che nutrirsi, per questo ottiene il permesso di utilizzare la sala conferenze per insegnare il karate. All'inizio, ha solo pochissimi allievi: "Avevo talvolta l'impressione di lottare da solo, senza avversario", racconta. Capita frequentemente che visitatori venuti per vedere il maestro di karate prendano Funakoshi per un vecchio impiegato incaricato delle faccende nella pensione.

Tuttavia, in capo a due o tre anni,  il numero di allievi comincia ad aumentare. Gruppi di studenti di molte università formano dei club di Karate. Il particolare modo di insegnamento e di trasmissione del karate in Giappone si costituirà a partire dai rapporti gerarchici tra gli studenti. Questi rapporti formano degli  ingranaggi dinamici tra studenti ed ex-allievi della stessa università, non soltanto nel campo dello sport o delle arti marziali, ma anche nelle relazioni di lavoro all'interno di una stessa impresa o tra aziende diverse. Di fatto, la dinamica sociale, in Giappone, si basa spesso su questo tipo di relazioni gerarchiche. E le scuole di karate che hanno conosciuto una grande estensione si sono appoggiate su questi canali tipici del Giappone. E' per questo che la diffusione del karate nelle diverse università è stata molto importante.

I Venti precetti della Via del Karate. Nel 1935, G. Funakoshi scrive la sua opera più importante, intitolata Karate-do kyohan (Testo di insegnamento del karate-do). E' senza dubbio il periodo più felice della sua vita. Già diverse università di Tokyo hanno aderito al suo insegnamento, il numero di allievi aumenta, ogni giorno egli va a insegnare in un'università diversa. La sua situazione materiale migliora. Il primo dojo di karate è costruito nel 1938 dai suoi allievi, che si sono tassati per molti anni a questo scopo e si appoggiano alla rete degli ex-allievi delle loro università. G. Funakoshi chiama questo dojo "Shotokan" (La casa nel fruscio della pineta).

G. Funakoshi scrive" I venti precetti della via del karate" quando il Giappone e già in guerra con la Cina dal 1937 eccoli qui elencati:

1)  Non bisogna dimenticare che il karate comincia con il saluto, e termina con il saluto.             

2) Nel karate, non si prende l'iniziativa dell'attacco.

3) Il karate è  un complemento della giustizia.

4) Conosci dapprima  te stesso, poi conosci gli altri.

5 ) Nell'arte, lo spirito importa più della tecnica.
            

6) L'importante è mantenere il proprio spirito aperto verso l'esterno.

7) La disgrazia proviene dalla pigrizia.

funakoshi
 

8)  Non pensare che si pratichi karate solamente nel dojo.

9)  L'allenamento nel karate si prosegue lungo tutta la vita.

10)  Vedi tutti i fenomeni attraverso il karate e troverai la sottigliezza.

11)  Il karate è come 1'acqua calda, si raffredda quando si smette di scaldarla.

12)  Non pensare a vincere, ma pensa a non perdere.

13)   Cambia secondo il tuo avversario.

14)   L'essenziale in combattimento è giocare sul falso e sul vero.

15)  Considera gli arti dell'avversario come altrettante spade.

16)   Quando un uomo varca la porta di una casa, si può trovare di fronte a         un milione di nemici.

17)   Mettiti in guardia come un principiante, in seguito potrai stare in modo naturale.

18)  Bisogna eseguire correttamente i kata, essi sono differenti dal combattimento.

19)  Non dimenticare la variazione della forza, la scioltezza del corpo e il ritmo         nelle tecniche.

20)   Pensa ed elabora sempre.

Funakoshi dopo la Guerrra Mondiale

Nel 1941, tre anni dopo la costruzione del dojo Shotokan, scoppia la guerra del Pacifico.

Nel 1945 il dojo Shotokan, sette anni dopo la sua costruzione, è annientato sotto i bombardamenti americani; Yoshitaka si ammala gravemente. La guerra termina, lasciando il Giappone in un disordine desolante. G. Funakoshi, a 77 anni, lascia Tokyo per raggiungere sua moglie che si era rifugiata a Oita (nel sud del Giappone). Essi si ritrovano dopo una lunga separazione e vivono insieme coltivando da soli della verdura e raccogliendo molluschi e alghe in riva al mare. La vita non è certo facile, ma finalmente sono insieme. Due anni più tardi, nel 1947, sua moglie si ammala improvvisamente e muore poco tempo dopo. Prima di morire gli domanda di coricarla in modo che prima la sua testa si trovi in direzione di Tokyo, poi nella direzione di Okinawa. Scrive G. Funakoshi: "Ha pregato l'Imperatore, e ha detto addio ai suoi figli che vivevano a Tokyo, poi ha salutato i suoi antenati che sono sepolti a Okinawa.

Questa fu la fine di mia moglie, che aveva fatto di tutto perché io potessi proseguire nella via del karate". Effettivamente, coricarsi con la testa nella direzione di qualcuno è un segno di rispetto, girare i piedi nella sua direzione è un'offesa. Possiamo vedere in questo atto d'addio della signora Funakoshi, la concretizzazione di un modello culturale di prima della guerra che, anche se non è più messo in pratica, resta in fondo alla coscienza dei Giapponesi contemporanei. In questo stesso 1947, Yoshitaka, il figlio al quale aveva affidato lo Shotokan, muore anch'egli. G. Funakoshi, ha l'impressione di aver perduto tutto con la guerra. Tuttavia gli studenti hanno ripreso l'allenamento all'università, malgrado l'atmosfera di depressione che investe tutto il Giappone dopo la disfatta, e gli allievi anziani sopravvissuti ai campi di battaglia cominciano a ritornare. G. Funakoshi, ha 80 anni, ritorna a Tokyo. I suoi allievi anziani usciti da università diverse cominciano a raggrupparsi per riformare la scuola Shotokan. Nel 1949 si         costituisce la Japan Karate Association (J.K.A.) con alla testa Gichin Funakoshi, dell'età di 81 anni. Sembra, per un momento, che l'unita della scuola Shotokan sia stabilita. Ma, dagli inizi degli anni Cinquanta, le divergenze di opinione sui modi di praticare e di insegnare il karate, e anche sull'organizzazione della scuola, suscitano conflitti. Il numero dei praticanti continua tuttavia ad aumentare di anno in anno.

Gichin Funakoshi muore nel 1957, all'età di 89 anni.

...vengo a te con mani vuote.  non porto armi, ma se sarò costretto a difendere me stesso, il mio onore o i miei principi, fosse questione di vita o di morte, giusta o sbagliata che sia,  allora ecco le mie armi...  

...le mie mani nude.

M°  Gichin Funakoshi

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