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IMAGE Master Rapid SKF Tripla Medaglia e Campionessa d’Italia ai Camp. Italiani Cadetti di Kata
Martedì, 19 Aprile 2022
Karate. La Master Rapid SKF Tripla Medaglia e Campionessa d’Italia ai Camp. Italiani Cadetti di Kata Sabato e domenica scorsi, al “PalaPellicone” di Ostia Lido (Roma) si sono disputati i Campionati Italiani di Karate delle categorie Cadetti. In questa importante kermesse la Master Rapid SKF CBL ha raggiunto tre medaglie di assoluto valore. Al PalaPellicone i ragazzi dei Maestri Maffolini, Landi, Zanotti e Sartirani non solo hanno conquistato due medaglie d’Argento ed una di Bronzo... Read More...
IMAGE Il Karate Master Rapid SKF CBL viceCampione d’Italia nell’Under 21 maschile con Federico Arnone.
Martedì, 19 Aprile 2022
Il Karate Master Rapid SKF CBL viceCampione d’Italia nell’Under 21 maschile con Federico Arnone. La Campionessa d’Italia uscente Elena Roversi ferma per febbre alta salta la gara fermata dai medici. Un successo importante è quello che è stato ottenuto dai ragazzi del Karate Master Rapid SKF CBL che nel week end 25/26/27 Marzo, presso il Centro Olimpico PalaFijlkam di Ostia Lido a Roma, hanno disputato i Campionati Italiani Under 21 di Kata e Kumite. Gli Atleti, dei Maestri Francesco... Read More...
IMAGE Karate, la Master Rapid SKF CBL 8 medaglie al Gran Prix Croazia
Martedì, 22 Marzo 2022
Karate, la Master Rapid SKF CBL 8 medaglie al Gran Prix Croazia WKF ! Grandioso risultato internazionale nella disciplina olimpica del Karate per il settore giovanile della ASD Master Rapid SKF CBL, al Gran Prix Croazia – WKF, svoltosi presso l’impianto sportivo di Samobor – Croazia 18/20 marzo 2022.Il colpaccio l’hanno ottenuto Miriam Ederar (Cadets female wkf), Leonardo Bombardi (Cadets male wkf) ed Elena Roversi (Senior female wkf) che sono riusciti nell’impresa di vincere l’Oro... Read More...
IMAGE Master Rapid SKF CBL travolgente al Campionato Regionale Cadetti con 11 qualificazioni.
Martedì, 22 Marzo 2022
Master Rapid SKF CBL travolgente al Campionato Regionale Cadetti con 11 qualificazioni. Al campionato regionale classe cadetti, svoltosi domenica 13 marzo a Calcinato l’ASD Master Rapid SKF CBL regala a Brescia il titolo Regionale per club nel Kata in entrambi le categorie maschile e femminile, dominando la specialità. Nei cadetti maschili di kata partecipavano 22 atleti rappresentanti da tutte le province lombarde, selezionati dai migliori club federali. E’ proprio nel maschile che la... Read More...
IMAGE Elena Roversi di Bronzo a Pamplona WKF Series A
Martedì, 01 Febbraio 2022
Risultato storico per la Master Rapid SKF CBL grazie ad Elena Roversi che in Spagna a Pamplona vince una medaglia di bronzo di respiro mondiale alla prima Series A WKF del 2022 Dopo due anni dall’ultimo torneo è tornata la Serie A di Karate 2022 e oltre alle medaglie vinte a squadre ecco finalmente giungere la prima medaglia individuale dell’ASD Master Rapid SKF in una competizione WKF Series A. Sui tatami spagnoli di Pamplona infatti, si sono visti gareggiare tanti dei migliori talenti a... Read More...
IMAGE Master Rapid SKF CBL alla Venice Cup bottino strepitoso 9 Medaglie WKF !
Mercoledì, 15 Dicembre 2021
Master Rapid SKF CBL alla Venice Cup bottino strepitoso 9 Medaglie WKF ! Gli atleti della Master Rapid SKF CBL hanno partecipato alla Venice Cup 2021, giunta alla ventottesima edizione. A Jesolo è stato un weekend all’insegna del karate: 3094 Atleti provenienti da 54 Nazioni, dai Senior agli Under 14 - si sono sfidati durante questi cinque giorni di combattimenti intensissimi che ancora una volta hanno messo in luce la bontà della scuola Master Rapid SKF CBL. Alla fine, gli atleti dei... Read More...
IMAGE La Master Rapid SKF CBL si tinge d'Azzurro! Roversi, Bodei e Maffolini convocati
Venerdì, 26 Novembre 2021
Non finiscono le belle notizie per la Master Rapid SKF CBL, infatti, sono giunte le convocazioni della Nazionale Italiana per la Coppa del Mondo Giovanile/Venice Cup (9/12 dicembre Jesolo) e due ragazze del sodalizio avranno l'ennesima soddisfazione di vestire l'azzurro. Elena Roversi Kata Under 21; Pamela Bodei Kumite Under 21; oltre a loro ovviamente è stato convocato come Allenatore Ufficiale della Nazionale anche il Maestro Francesco Maffolini che porta oramai stabilmente la laboriosità e... Read More...
IMAGE 20/21 Nov. week end di soddisfazioni tra Riccione e Bergamo
Domenica, 21 Novembre 2021
20/21 Nov. week end di soddisfazioni tra Riccione e Bergamo  Week end ricco di soddisfazioni per i ragazzi della Master Rapid SKF CBL che tra Riccione e Bergamo hanno raccolto soddisfazioni e gloria. Il tutto è iniziato Sabato 20 Novembre al Playhall di Riccione dove è andato in scena il Campionato Nazionale CSEN. In questa competizione a vincere la medaglia d’Oro ed il titolo di campione nazionale CSEN sono stati Pendoli Aurora, Perina Camilla, Dejan Gruer, Pendoli Emanuele,... Read More...
IMAGE Medaglie d’oro, d’Argento e di Bronzo ai Regionali
Lunedì, 25 Ottobre 2021
Karate Master Rapid SKF CBL Medaglie d’oro, d’Argento e di Bronzo ai Regionali Inizio stagione che si apre alla grande per il Karate Master Rapid CBL che ha visto impegnati alcuni suoi atleti in importanti competizioni regionali federali. Domenica 24 Ottobre al Campionato Regionale di Kumite organizzato a Calcinato il sodalizio guidato dai Maestri Francesco Maffolini, Dario Zanotti e Francesco Landi ha ottenuto piazzamenti importanti e medaglie prestigiose, a Basma Cherouaqi è andato il... Read More...
IMAGE Master Rapid SKF CBL di bronzo con Matteo Landi agli Assoluti
Venerdì, 22 Ottobre 2021
Master Rapid SKF CBL di bronzo con Matteo Landi agli Assoluti Si è conclusa domenica 17 Ottobre la “tre giorni di competizioni” che ha visto l’assegnazione dei titoli Italiani di karate nella specialità kumite (combattimento) della Categoria Assoluti, la più prestigiosa del panorama nazionale.Il Karate Master Rapid SKF CBL nonostante le importanti defezioni dell’ultimo minuto (Omar Poetini e Andrea Pelamatti su tutti) era presente con diversi Atleti (Enrico Bruno, Dejan Gruer,... Read More...

Gichin FUNAKOSHI

La fotografia di Gichin Funakoshi è appesa alla parete principale di molti dojo europei di karate di differenti scuole. La sua immagine è spesso associata a quella del karate, e si considera talvolta Gichin Funakoshi come il "creatore del karate moderno" sebbene, storicamente, ciò non sia esatto.                
Si tratta di una confusione tra la modernizzazione del karate, che  ha avuto luogo all'inizio del secolo XX, e la sua diffusione. Gichin Funakoshi è stato, di fatto, il primo a diffondere il karate nel centro del Giappone e, in seguito, la sua scuola di karate si è ampiamente diffusa nel mondo intero.

funakoshi

 

La Gioventù del Maestro. Gichin Funakoshi comincia a praticare il karate verso l'età di 12 anni sotto la direzione di Anko Asato, uno dei più brillanti discepoli di Sokon Matsumura. G. Funakoshi, compagno di classe del figlio maggiore di Anko Asato, va spesso a giocare da lui, ed è a poco a poco attratto dalla sua arte. Divenuto il discepolo appassionato di A. Asato, continuerà per tutta la vita ad approfondire il karate.           

G. Funakoshi nasce a Okinawa nel 1868, primo anno dell'era Meiji, periodo in cui il Giappone passa dal feudalesimo all'era moderna. Egli appartiene a una famiglia di funzionari molto legata alla tradizione, malgrado una situazione economica spesso instabile. G.Funakoshi vuole dapprima studiare medicina ma, al momento di presentarsi a scuola, prende conoscenza della seguente regola: "Uno studente di medicina non deve portare la crocchia". Nella società antecedente alle riforme, i capelli raccolti a crocchia testimoniavano il rango della famiglia e simboleggiavano materialmente la continuità con gli antenati. L'importanza che riveste in Giappone il culto degli antenati è particolarmente accentuata ad Okinawa, e G. Funakoshi, non potendo accettare una simile offesa, preferisce rinunciare alla medicina. Conserva la crocchia fino all'età di vent'anni, e, quando decide di tagliarsi i capelli, ciò provoca un conflitto familiare. Per tutta la vita resterà profondamente legato alla tradizione; così, molto più tardi, quando sua moglie, nel corso degli anni Venti, potrebbe raggiungerlo a Tokyo, dove egli si è stabilito, non potrà farlo, poiché in tal caso nessuno rimarrebbe a occuparsi della tomba degli avi. A 21 anni, G. Funakoshi diventa insegnante a tempo determinato in una scuola elementare della città di Naha, e continuerà a mantenere 1'incarico di educatore a Okinawa per  oltre trent'anni. In seguito parte per Tokyo per presentare e diffondere nel centro del Giappone l'arte della sua isola natale. Quando fonda la sua scuola di karate, l'esperienza di educatore emerge nel suo rapporto con gli allievi, i quali lo rispetteranno tanto più in quanto, insieme al karate, egli insegna uno stile di vita.

I Maestri di Funakoshi. A partire dall'età di 12 anni, G. Funakoshi studia il karate sottola direzione di A. Asato. L'allenamento in quel periodo si svolgeva di notte, all'aperto, spesso in un giardino. G. Funakoshi scrive: "In quell'epoca mi sono allenato a un solo kata per molti mesi, e perfino per molti anni. Dovevo continuare, senza sapere per quanto tempo, fino a che il mio maestro dicesse "si". E il maestro non diceva mai "si". Per questo la durezza dell'allenamento è difficile da descrivere. Il Maestro Asato non mi toglieva mai gli occhi di dosso per tutto il tempo degli allenamenti nel suo giardino. Egli rimaneva nella veranda, seduto ben diritto sui talloni, senza cuscino. Era tuttavia già molto anziano... Quando terminavo un kata, mi diceva solo "bene", "si", o "ancora", senza mai un complimento. Dovevo solo continuare a ripetere senza fine la stessa cosa, inzuppato di sudore. A fianco del maestro seduto era sempre appoggiata una lampada a petrolio il cui chiarore pareva affievolirsi, e talvolta mi accadeva di non percepirla     più a causa della fatica. L'allenamento proseguiva fino all'alba". Asato ha una grande reputazione come maestro dell'arte del te o to de.         

G. Funakoshi è tuttavia il solo suo discepolo che si conosca. Questo è nella logica dell'esoterismo della trasmissione del karate prima del secolo XX. E' all'inizio della sua carriera nell'insegnamento scolastico che G. Funakoshi fa la conoscenza di Anko Itosu, amico intimo di A. Asato e come lui discepolo di S. Matsumura. A. Itosu è anch'egli conosciuto come un grande maestro, ma a differenza di Asato, si interessa ai problemi dell'educazione nel sistema scolastico allora in via d'elaborazione. Seguendo il consiglio di A. Asato, G. Funakoshi sarà d'ora in avanti il discepolo di questi due maestri. Hanno entrambi lo stesso nome, all'incirca la stessa età, sono stati formati dallo stesso maestro, ma ciascuno ha la propria concezione del karate. Le loro idee differiscono tanto quanto le loro morfologie. A. Asato era di grande taglia, largo di spalle, con occhi penetranti. "Era come un antico guerriero", scrive G. Funakoshi. A. Itosu non era alto, e il suo corpo era "come una botte". Secondo l'insegnamento di Asato: "Bisogna considerare le mani e i piedi dell'avversario come una spada", non bisogna dunque lasciarsi mai toccare.
Secondo Itosu: "Se l'attacco dell'avversario non è efficace, si può ignorarne volontariamente l'effetto lasciandosi toccare", quindi "anche rafforzare il corpo contro i colpi è importante". Occorre sottolineare che, nell'antico stile di insegnamento del karate, non soltanto le tecniche, ma la concezione del combattimento potevano variare seguendo la morfologia e la personalità, e la trasmissione era estremamente personale e limitata. L'antico stile di trasmissione era esoterico, ma aveva al tempo stesso una grande flessibilità, che corrispondeva alla personalizzazione dell'arte. G. Funakoshi continua a proseguire la pratica del karate sotto la direzione di questi due maestri, parallelamente al proprio lavoro a scuola. Scorgendolo talvolta rincasare all'alba, i vicini credono che rientri dopo aver passato tutta la notte in un quartiere di piacere, ed egli non li disillude; anche questo mostra 1' aspetto di segretezza della pratica del karate.

L'insegnamento del Karate a Tokyo. Nel 1921, il Principe imperiale, in viaggio verso l'Europa, si ferma a Okinawa. E' un avvenimento eccezionale. In questa occasione G. Funakoshi  è incaricato di dirigere una dimostrazione di karate fatta dagli scolari. Nel 1922, un anno dopo questo avvenimento, è organizzata a Kyoto un'Esposizione nazionale di educazione fisica, e G. Funakoshi vi è mandato per presentare il karate di Okinawa. Egli pensa di ritornare a Okinawa dopo queste dimostrazioni.

Ma J. Kano, fondatore del judo, che ricopre importanti funzioni al ministero dell'Educazione, lo invita a tenere una presentazione del karate nel suo dojo Kodokan, a Tokyo. Accettando la sua richiesta, G. Funakoshi aveva pensato di prolungare il suo soggiorno a Hondo di qualche giorno soltanto. Ma, in seguito agli incoraggiamenti         ricevuti da J. Kano dopo questa dimostrazione, decide di restare a Tokyo per diffondervi 1'arte del suo paese.

All'età di 53 anni, G. Funakoshi abbandona quindi le sue funzioni di insegnante e, lasciando moglie e figli a Okinawa, comincia a vivere da solo a Tokyo, per far conoscere il karate. Si ritrova senza lavoro, ma con la passione di far conoscere 1'arte della sua regione ai giapponesi, che consideravano questa un po' come un'isola straniera. In quest'epoca, la popolazione di Okinawa aspira ad affermare la sua identità culturale e nazionale giapponese; Funakoshi non fa eccezione, e la sua passione per la diffusione del karate è una manifestazione di questa volontà collettiva. La dimostrazione al Kodokan ebbe luogo il 17 maggio 1922. Shinkin Gima, originario di Okinawa e studente all'università, che partecipava a questa dimostrazione,racconta: "Per la dimostrazione, il maestro Funakoshi ha fatto innanzi tutto una presentazione del karate di Okinawa e del percorso di ognuno di noi. Poi ha eseguito il kata Ku-shan-ku; in seguito io ho eseguito naifanchi. Dopo la dimostrazione dei kata, abbiamo mostrato un esercizio di combattimento convenzionale...

funakoshiDopo la dimostrazione il maestro Kano ha detto: "Signor Funakoshi, penso che il karate sia un'arte marziale onorevole. Se pensa di diffonderla a Hondo, potrei darle un aiuto, qualunque esso sia. Mi dica cosa posso fare per lei". Sono certo che è  a seguito di queste parole di incoraggiamento che il maestro Funakoshi ha deciso di rinunciare a ritornare a Okinawa". Non avendo alcuna risorsa, G. Funakoshi lavora come portinaio in un pensionato per studenti originari di Okinawa, chiamato Meisei-juku. E' alloggiato in una camera di "tre tatami" (5 m²). Il suo lavoro principale è la pulizia quotidiana della casa e del giardino, la distribuzione della posta agli studenti e 1'accoglienza dei visitatori. Il suo lavoro corrisponde all'affitto; gli occorre dunque guadagnare di che nutrirsi, per questo ottiene il permesso di utilizzare la sala conferenze per insegnare il karate. All'inizio, ha solo pochissimi allievi: "Avevo talvolta l'impressione di lottare da solo, senza avversario", racconta. Capita frequentemente che visitatori venuti per vedere il maestro di karate prendano Funakoshi per un vecchio impiegato incaricato delle faccende nella pensione.

Tuttavia, in capo a due o tre anni,  il numero di allievi comincia ad aumentare. Gruppi di studenti di molte università formano dei club di Karate. Il particolare modo di insegnamento e di trasmissione del karate in Giappone si costituirà a partire dai rapporti gerarchici tra gli studenti. Questi rapporti formano degli  ingranaggi dinamici tra studenti ed ex-allievi della stessa università, non soltanto nel campo dello sport o delle arti marziali, ma anche nelle relazioni di lavoro all'interno di una stessa impresa o tra aziende diverse. Di fatto, la dinamica sociale, in Giappone, si basa spesso su questo tipo di relazioni gerarchiche. E le scuole di karate che hanno conosciuto una grande estensione si sono appoggiate su questi canali tipici del Giappone. E' per questo che la diffusione del karate nelle diverse università è stata molto importante.

I Venti precetti della Via del Karate. Nel 1935, G. Funakoshi scrive la sua opera più importante, intitolata Karate-do kyohan (Testo di insegnamento del karate-do). E' senza dubbio il periodo più felice della sua vita. Già diverse università di Tokyo hanno aderito al suo insegnamento, il numero di allievi aumenta, ogni giorno egli va a insegnare in un'università diversa. La sua situazione materiale migliora. Il primo dojo di karate è costruito nel 1938 dai suoi allievi, che si sono tassati per molti anni a questo scopo e si appoggiano alla rete degli ex-allievi delle loro università. G. Funakoshi chiama questo dojo "Shotokan" (La casa nel fruscio della pineta).

G. Funakoshi scrive" I venti precetti della via del karate" quando il Giappone e già in guerra con la Cina dal 1937 eccoli qui elencati:

1)  Non bisogna dimenticare che il karate comincia con il saluto, e termina con il saluto.

2)  Nel karate, non si prende l'iniziativa dell'attacco.

3)  Il karate è  un complemento della giustizia.

4)  Conosci dapprima  te stesso, poi conosci gli altri.

5)  Nell'arte, lo spirito importa più della tecnica.

6)  L'importante è mantenere il proprio spirito aperto verso l'esterno.

7)  La disgrazia proviene dalla pigrizia. 

8)  Non pensare che si pratichi karate solamente nel dojo.

9)  L'allenamento nel karate si prosegue lungo tutta la vita.

10)  Vedi tutti i fenomeni attraverso il karate e troverai la sottigliezza.

11)  Il karate è come 1'acqua calda, si raffredda quando si smette di scaldarla.

12)  Non pensare a vincere, ma pensa a non perdere.

13)  Cambia secondo il tuo avversario.

14)  L'essenziale in combattimento è giocare sul falso e sul vero.

15)  Considera gli arti dell'avversario come altrettante spade.

16)  Quando un uomo varca la porta di una casa si può trovare di fronte a un milione di nemici.

17)  Mettiti in guardia come un principiante, in seguito potrai stare in modo naturale.

18)  Bisogna eseguire correttamente i kata, essi sono differenti dal combattimento.

19)  Non dimenticare la variazione della forza, la scioltezza del corpo e il ritmo nelle tecniche.

20)  Pensa ed elabora sempre.

 

Funakoshi dopo la Guerrra Mondiale

Nel 1941, tre anni dopo la costruzione del dojo Shotokan, scoppia la guerra del Pacifico.

Nel 1945 il dojo Shotokan, sette anni dopo la sua costruzione, è annientato sotto i bombardamenti americani; Yoshitaka si ammala gravemente. La guerra termina, lasciando il Giappone in un disordine desolante. G. Funakoshi, a 77 anni, lascia Tokyo per raggiungere sua moglie che si era rifugiata a Oita (nel sud del Giappone). Essi si ritrovano dopo una lunga separazione e vivono insieme coltivando da soli della verdura e raccogliendo molluschi e alghe in riva al mare. La vita non è certo facile, ma finalmente sono insieme. Due anni più tardi, nel 1947, sua moglie si ammala improvvisamente e muore poco tempo dopo. Prima di morire gli domanda di coricarla in modo che prima la sua testa si trovi in direzione di Tokyo, poi nella direzione di Okinawa. Scrive G. Funakoshi: "Ha pregato l'Imperatore, e ha detto addio ai suoi figli che vivevano a Tokyo, poi ha salutato i suoi antenati che sono sepolti a Okinawa.

Questa fu la fine di mia moglie, che aveva fatto di tutto perché io potessi proseguire nella via del karate". Effettivamente, coricarsi con la testa nella direzione di qualcuno è un segno di rispetto, girare i piedi nella sua direzione è un'offesa. Possiamo vedere in questo atto d'addio della signora Funakoshi, la concretizzazione di un modello culturale di prima della guerra che, anche se non è più messo in pratica, resta in fondo alla coscienza dei Giapponesi contemporanei. In questo stesso 1947, Yoshitaka, il figlio al quale aveva affidato lo Shotokan, muore anch'egli. G. Funakoshi, ha l'impressione di aver perduto tutto con la guerra. Tuttavia gli studenti hanno ripreso l'allenamento all'università, malgrado l'atmosfera di depressione che investe tutto il Giappone dopo la disfatta, e gli allievi anziani sopravvissuti ai campi di battaglia cominciano a ritornare. G. Funakoshi, ha 80 anni, ritorna a Tokyo. I suoi allievi anziani usciti da università diverse cominciano a raggrupparsi per riformare la scuola Shotokan. Nel 1949 si costituisce la Japan Karate Association (J.K.A.) con alla testa Gichin Funakoshi, dell'età di 81 anni. Sembra, per un momento, che l'unita della scuola Shotokan sia stabilita. Ma, dagli inizi degli anni Cinquanta, le divergenze di opinione sui modi di praticare e di insegnare il karate, e anche sull'organizzazione della scuola, suscitano conflitti. Il numero dei praticanti continua tuttavia ad aumentare di anno in anno.

Gichin Funakoshi muore nel 1957, all'età di 89 anni.

...vengo a te con mani vuote.  non porto armi, ma se sarò costretto a difendere me stesso, il mio onore o i miei principi, fosse questione di vita o di morte, giusta o sbagliata che sia,  allora ecco le mie armi...  

...le mie mani nude. M°  Gichin Funakoshi

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